STATUTO
Art.1 Costituzione dell'ente - Denominazione

 

In conformità dell'art. 7 parte seconda - Operai - del Contratto Collettivo di Lavoro per i dipendenti delle Aziende Artigiane della Provincia di Siena stipulato il 24.8.1973 e successivi accordi integrativi Provinciali è costituito l'Ente denominato "Cassa Integrazione Assistenza" per dipendenti da Aziende Artigiane della Provincia di Siena. L'Ente, senza scopo di lucro, è di tipo associativo con natura sindacale e di categoria ed è di diretta emanazione delle Associazioni Provinciali Sindacali: C.G.I.L., C.I.S.L., U.I.L. e delle Associazioni Provinciali di Categoria: C.N.A. - Unione Provinciale Senese Artigiani e CONFARTIGIANATO - Associazione Provinciale Artigianato Senese.

 

Art.2 Sede. compiti e durata

 

L'Ente ha sede in Siena, via delle Arti 4 e adempie i compiti indicati nel presente Statuto e, secondo le norme del regolamento, interviene a favore delle aziende artigiane che sotto qualsiasi ragione sociale, esercitano la loro attività nella provincia.

La Cassa può estendere le sue prestazioni anche ad altre categorie previste all'art. 1 dell'accordo provinciale 18.4.1974 e successive modificazioni.

 

Art.3 Rapporto di iscrizione

 

L'iscrizione all'Ente è facoltativa e possono aderire tutte le imprese della Provincia di Siena tenute ad applicare i contratti collettivi del settore dell'Artigianato.

Il rapporto di iscrizione presso l'Ente ha inizio dal giorno in cui il datore di lavoro, in applicazione del vigente contratto collettivo o di accordi integrativi di lavoro, formula la richiesta di adesione al Consiglio di Amministrazione.

Tale rapporto, di durata iniziale sino alla scadenza dell'anno solare in cui è intervenuta l'iscrizione, si intende tacitamente rinnovato di anno in anno, ove non disdettato a mezzo di raccomandata a.r. almeno tre mesi prima della scadenza.

    Il rapporto cessa per i seguenti motivi:
  • morte dell'iscritto;
  • cessazione delle prestazioni gestite dall'Ente;
  • cessazione dell'attività con dipendenti;
  • disdetta da parte dell'imprenditore stesso;
  • delibera da parte dell'Ente di cessazione del rapporto, adottato a seguito di morosità superiore a tre mesi nel pagamento, da parte dell'iscritto, dei contributi dovuti.

I contributi, ad eccezione dei trasferimenti causa morte sono intrasmissibili e non rivalutabili.

 

Art.4 Rappresentanza e domicilio legale

 

La rappresentanza dell'Ente spetta al Presidente del Consiglio di Amministrazione. Tutti i datori di lavoro e i loro dipendenti eleggono domicilio legale presso la sede dell'Ente per quanto riguarda i servizi dell' Ente stesso.

 

Art.5 Scopi

 

    L'Ente, che non ha scopi di lucro, al fine di mutualizzare a favore delle imprese iscritte sia gli oneri contrattuali eccedenti le prestazioni riservate ai lavoratori dagli Istituti Previdenziali ed Assistenziali obbligatori, sia ulteriori e diversi oneri comunque a carico delle imprese, ha le seguenti finalità:
  • gestione del contributo a favore degli aderenti di cui all'accordo 18. 4 1974 e successive modificazioni o di altri che eventualmente venissero demandati dalle Associazioni Sindacali e di Categoria firmatarie dei Contratti stessi.
  • Amministrazione del contributo paritetico (quota di Servizio) per conto delle Associazioni Sindacali e di Categoria stipulanti il Contratto Collettivo di lavoro 24.8.1973;
  • Mutualizzazione degli oneri derivanti ai datori di lavoro dalle forme di integrazione assistenziali e sociali a favore dei lavoratori che verranno demandate dalle Associazioni Sindacali e di Categoria stipulanti il Contratto Collettivo di lavoro 24.8.1973, anche se non previste dagli Istituti Assicurativi e mutualistici, morali e culturali obbligatori;
  • Rappresentanza istituzionale dell'Ente nei confronti dei vari soggetti terzi in relazione alla propria attività;
  • Valorizzazione e consolidamento in tutti gli ambiti significativi delle specificità delle relazioni sindacali nell'artigianato e le relative esperienze di gestioni bilaterali;
  • Salvaguardia del patrimonio professionale del lavoro dipendente e imprenditoriale attivando prestazioni rivolte al sostegno dei redditi dei lavoratori e del sistema delle imprese artigiane;
  • Sostegno delle attività delle rappresentanze sindacali sul territorio e delle attività congiunte tra le Associazioni di Categoria degli Artigiani e le Associazioni Sindacali dei lavoratori;
  • Organizzazione del sistema informativo e promozionale dell'attività dell'Ente;
  • Gestione di ogni altra competenza demandata da Accordi interconfederali e/o categoriali.

 

    L'Ente, inoltre potrà svolgere in aggiunta a quelle sopra descritte, attività connesse e complementari di natura commerciale, comunque strumentali al raggiungimento degli scopi sociali, nei limiti previsti dalle norme vigenti:
  • Acquisizione di beni immobili per uso strumentale;
  • Partecipazione alle politiche formative provinciali, regionali e Comunitarie;
  • Sviluppo di ricerche sui fabbisogni formativi;
  • Progettazione e/o realizzazione di modelli formativi in collaborazione con soggetti pubblici e privati;
  • Promozione di indagini e ricerche sul comparto artigiano.
  • Costituzione e/o acquisizione di partecipazioni societarie di Società e/o Consorzi ed Enti che per loro natura e scopo sociale siano integrative e/o complementari alle finalità della C.I.A.
  •  

 

Art.6 Contributi

 

I contributi dovuti dai datori di lavoro e dai lavoratori loro dipendenti sono quelli stabiliti dai contratti collettivi e accordi integrativi di lavoro stipulati dalle Associazioni Provinciali Sindacali e dalle Associazioni Provinciali di Categoria. Le percentuali o quote di contributo a carico del lavoratore devono essere trattenute dal salario corrisposto ad ogni periodo di paga da parte del rispettivo datore di lavoro. Il datore di lavoro è responsabile dell'esatto e puntuale versamento dei contributi a carico suo e dei dipendenti, che devono affluire all'Ente. Nei confronti del datore di lavoro inadempiente alle norme predette, il Consiglio di Amministrazione, dovrà adottare tutti i provvedimenti di legge e regolamenti atti ad ottenere, anche coattivamente, dallo stesso gli adempimenti che già gli competono. In ogni caso l'Ente non è responsabile verso i lavoratori del mancato o inesatto versamento da parte del datore di lavoro dei contributi stabiliti.

 

Art.7 Organi

 

Organi dell'Ente sono: il Consiglio di Amministrazione, il Presidente, il Vice Presidente, ed il Collegio Sindacale.

 

Art.8 Consiglio di amministrazione

 

L'Ente è retto da un Consiglio di Amministrazione paritetico composto da 8 membri effettivi e 6 supplenti designati: n.4 effettivi e n. 3 supplenti dalle Associazioni di Categoria - Unione Provinciale Senese degli Artigiani e Associazione provinciale Artigianato Senese; n. 4 effettivi e n. 3 supplenti dalle Associazioni Sindacali Provinciali Senesi CGIL - CISL - UIL.  Il Consiglio di Amministrazione nomina il Presidente nella persona di uno dei suoi membri nominati dalle Associazioni Provinciali di Categoria degli Artigiani e due Vice Presidenti di cui uno Esecutivo nella persone dei membri designati dalle Associazioni Sindacali Provinciali dei Lavoratori. Tutte le cariche sono gratuite; peraltro ai membri del Consiglio di Amministrazione potrà essere corrisposto un gettone di presenza a titolo di rimborso spese e il cui importo verrà fissato anno per anno dal Consiglio stesso in sede di approvazione del bilancio consuntivo.  Il Consiglio di Amministrazione, tenuto conto delle attività che esso dovrà svolgere, potrà ripartirsi in commissioni tenendo presente la rappresentatività paritetica, nonché nominare sottocommissioni paritetiche in ordine ai compiti allo stesso demandati dalla lettera e) del successivo art. 10. Ai membri delle Commissioni, per lo svolgimento della propria attività, potrà essere corrisposto un rimborso con le stesse modalità previste per i membri del Consiglio di Amministrazione.

 

Art.9 Durata dell'incarico

 

I membri del Consiglio di Amministrazione durano in carica un triennio e possono essere riconfermati. E' però data facoltà alle Associazioni Sindacali designati provvedere alla loro sostituzione anche prima dello scadere del triennio. I membri del Consiglio, nominati in sostituzione di quelli cessati, per qualunque causa, prima dello scadere del triennio, restano in carica fino a quando vi sarebbero rimasti i membri che hanno sostituito.

 

Art.10 Compiti del Consiglio di Amministrazione

 

Il Consiglio di Amministrazione ha il compito di provvedere alla amministrazione e gestione dell'Ente compiendo gli atti necessari allo scopo. Spetta in particolare al Consiglio di Amministrazione:

a) deliberare e approvare i regolamenti interni dell'Ente

b) provvedere all’approvazione dei bilanci consuntivi e preventivi dell'Ente.

c) vigilare sul funzionamento di tutti i servizi sia tecnici che amministrativi dell'Ente e in particolare su quelli riguardanti la riscossione dei contributi;

d) curare e provvedere all'impiego dei Fondi dell'Ente a norma delle disposizioni contenute nel presente statuto;

e) provvedere alla formazione, alla amministrazione e gestione di altri eventuali fondi che venissero demandati all'Ente dalle Organizzazioni competenti;

f) curare la raccolta dei dati statistici, la loro illustrazione e pubblicazione nei rapporti annuali dell'Ente;

g) deliberare azioni in sede amministrativa e giudiziaria;

h) assumere e licenziare il personale dell'Ente e fissarne il trattamento economico in conformità alle leggi e tenuto presente il Contratto Collettivo di Lavoro di cui all'Art. 1 e successive modifiche.

 

Art.11 Presidente

 

Il Presidente dura in carica tre anni, salvo la facoltà di sostituzione di cui all'art.9.

Il Presidente ha la rappresentanza dell'Ente e la firma sociale.

Spetta inoltre al Presidente:

a) rappresentare l'Ente di fronte ai terzi e stare per esso in giudizio;

b) sovrintendere alla applicazione del presente statuto;

c) provvedere alla convocazione ordinaria del Consiglio di Amministrazione e presiedere le riunioni;

d) dare esecuzione di concerto col Vice Presidente Esecutivo, alle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione.

provvedere, con l’ausilio della Direzione, alla compilazione dei bilanci preventivi e consuntivi dell’Ente

In caso di assenza o di impedimento i compiti del Presidente saranno svolti dal Vice Presidente.

 

Art.12 Vice Presidente Esecutivo

 

Il Vice Presidente dura in carica tre anni, salvo facoltà di sostituzione di cui all'art.9.

Spetta al vice Presidente:

a) sostituire il Presidente in caso di assenza o impedimento;

b) dare esecuzione, di concerto col Presidente, alle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione;

c) risolvere di concerto col Presidente, gli eventuali ricorsi degli iscritti.

 

Art.13 Vice Presidente

 

Il Vice Presidente dura in carica tre anni, salvo facoltà di sostituzione di cui all’art.9.

Spetta al vice Presidente:

a) sostituire il Vice Presidente Esecutivo in caso di assenza o impedimento.

 

Art.14 Convocazioni

 

Il Consiglio di Amministrazione si riunisce una volta al mese e straordinariamente ogni qualvolta sia richiesto dal Presidente, dai Vice Presidenti o da almeno tre componenti il Consiglio stesso o dal Presidente del Collegio dei Sindaci. La convocazione del Consiglio di Amministrazione è fatta mediante avviso scritto da recapitarsi almeno cinque giorni prima di quello fissato per la riunione. In caso di eccezionale urgenza, il termine per la convocazione potrà essere ridotto a 48 ore. Gli avvisi dovranno contenere, l'indicazione del luogo, il giorno e l'ora della riunione e degli argomenti da trattare. Partecipano al Consiglio con voto consultivo il Collegio dei Sindaci Revisori e il Direttore che funge da Segretario.

 

Art.15 Deliberazioni

 

Per la validità delle riunioni del Consiglio di Amministrazione è necessaria la metà più uno dei suoi componenti. Ciascun componente ha diritto a un voto. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti.

 

Art.16 Collegio dei Sindaci

 

Il Collegio dei Sindaci Revisori è composto da tre membri effettivi designati rispettivamente, uno dalle Associazioni Provinciali di Categoria degli Artigiani, uno dalle Associazioni Sindacali provinciali dei Lavoratori ed uno, che ne è il Presidente, scelto di comune accordo tra le due parti. Le predette associazioni designano inoltre due Sindaci supplenti (uno di parte dei lavoratori e uno di parte dei datori di lavoro), destinati a sostituire i Sindaci effettivi eventualmente assenti o impediti. I Sindaci, sia effettivi che supplenti, restano in carica per lo stesso periodo del Consiglio di Amministrazione. Alla loro scadenza possono essere riconfermati. Ai Sindaci verrà corrisposto un compenso annuale il cui importo sarà determinato, al momento della loro nomina e per l’intero periodo di durata del loro ufficio, dal Consiglio di Amministrazione.

 

Art.17 Attribuzione dei Sindaci

 

I Sindaci esercitano le attribuzioni ed hanno i doveri di cui agli articoli 2403 - 2404 - 2405 2407 del codice civile in quanto applicabili. Essi devono riferire al Consiglio di Amministrazione le eventuali irregolarità riscontrate durante l'esercizio delle loro mansioni. Il Collegio dei Sindaci esamina il Bilancio Consuntivo dell'Ente per controllare la rispondenza nei registri contabili. Esso si riunisce ordinariamente un volta ogni trimestre, ed ogni qualvolta il Presidente del Collegio lo ritenga opportuno, ovvero quando uno dei Sindaci ne faccia richiesta.

 

Art.18 Personale

 

Gli Uffici sono retti da un Direttore nominato dal Consiglio di Amministrazione, che ne fissa le attribuzioni ed il trattamento economico. La assunzione del Personale impiegatizio da adibire agli uffici Amministrativi dell'Ente è fatta dal Consiglio di Amministrazione. Il trattamento economico e previdenziale del personale dipendente dalla Cassa è determinato da apposito contratto, da approvarsi dal Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Direttore, in conformità alle leggi e tenuto presente il contratto collettivo di lavoro vigente nel settore.

 

Art.19 Patrimonio

 

Il Patrimonio dell'Ente è costituito:

a) dai beni immobili che per acquisti, lasciti, donazioni o per qualunque titolo, vengono in proprietà dell'Ente;

b) dagli avanzi di gestione o dalle somme destinate a formare speciali riserve ed accantonamenti.

I capitali amministrati dall'Ente possono essere impiegati in Titoli di Stato o da questi garantiti, nonché in beni immobili destinati alle funzioni sociali dell'Ente.

 

Art.20 Ricavi e rendite

 

I ricavi e le rendite dell'Ente sono costituite:

a) dall'ammontare dei contributi ad esso spettanti sia da parte dei datori di lavoro che da parte dei lavoratori di cui alla lettera A dell'art. 5;

b) dagli interessi attivi;

c) dalle penalità applicate a norma di regolamento per ritardato versamento dei contributi;

d) dalle somme incassate per lasciti, donazioni, elargizioni ed in genere per atti di liberalità aventi scopo di una immediata erogazione, ovvero per sovvenzioni riguardanti la gestione ordinaria dell'Ente.

e) dalle altre somme che per qualsiasi titolo, previa occorrendo eventuali autorizzazioni di legge, vengono in proprietà dell'Ente;

f) da eventuali rendite patrimoniali.

 

Art.21 Prelevamento e spese

 

Per le spese di impianto e di gestione l'Ente potrà valersi delle entrate di cui all'articolo precedente, esclusa quelle di cui alla prima parte della lettera d).

Ogni prelevamento di fondi ed erogazioni per qualsiasi titolo ordinario e straordinario, dovrà essere giustificato dalla relativa documentazione e firmato dal Presidente e Vice Presidente.

Qualsiasi prelievo e pagamento, per qualsiasi titolo o causale deve essere effettuato con firma abbinata dal Presidente e Vice Presidente Esecutivo.

Tra le spese di Gestione dell’Ente è da ricomprendere anche la remunerazione alle Associazioni di Categoria e Sindacali dell’impegno dei componenti il Consiglio di Amministrazione, per le cui cariche non sono previsti compensi diretti ai componenti diversi dai rimborsi spese.

Il Consiglio di Amministrazione determinerà annualmente la remunerazione da corrispondere alle Associazioni di Categoria e Sindacali.

L’entità della remunerazione non potrà superare annualmente la misura del 2% delle entrate di cui alla lettera a) dell’art. 19 del presente Statuto.

 

Art.22 Esercizi finanziari e bilanci

 

Gli esercizi finanziari dell'Ente nonché dei fondi eventualmente gestiti dallo stesso, hanno inizio dal primo di gennaio di ogni anno e terminano il trentuno dicembre dell'anno stesso. Al termine di ogni esercizio il Consiglio di amministrazione ha l'obbligo di provvedere alla compilazione del bilancio consuntivo, composto da un rendiconto economico e finanziario, riguardante la gestione dell'Ente.

Detto bilancio deve essere approvato entro sei mesi successivi alla chiusura dell'esercizio.

Conseguentemente esso deve essere messo a disposizione del Collegio dei Sindaci almeno 15 giorni prima della data fissata per la riunione in cui devono essere sottoposti alla approvazione del Consiglio di Amministrazione.

Entro il 30 Aprile di ogni anno deve essere compilato e approvato il bilancio preventivo.

Sia il progetto di bilancio preventivo che consuntivo, devono essere inviati, almeno 15 giorni prima della data fissata per la riunione nella quale dovranno essere sottoposti alla approvazione del Consiglio di Amministrazione, alle Associazioni Provinciali Sindacali e di Categoria interessate, con allegata la relazione del Presidente e quella dei Sindaci. Il bilancio consuntivo deve rispecchiare in forma chiara e precisa i risultati del rendiconto economico e lo stato patrimoniale, analogamente quello preventivo deve contenere una esatta previsione delle entrate e delle spese di esercizio cui si riferisce.

E' fatto divieto assoluto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla Legge.

 

Art.23 Liquidazione

 

La messa in liquidazione dell'Ente può essere disposta dietro conforme deliberazione delle Associazioni Provinciali Sindacali e di Categoria che ne hanno promosso la costituzione, sentito il parere del Consiglio di Amministrazione.

In tale ipotesi, le Associazioni Provinciali Sindacali e di Categoria provvederanno alla nomina di uno o più liquidatori, determinando i compiti degli stessi e ratificandone l'operato. Il patrimonio netto risultante dai conti di chiusura della liquidazione dovrà essere devoluto a altre Associazioni con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190 della Legge 23 Dicembre 1996 n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla Legge.

 

Art.24 Regolamento

 

Le norme di cui al presente statuto saranno integrate da un regolamento approvato dal Consiglio di Amministrazione, previo parere favorevole espresso dalle Associazioni Provinciali Sindacali e di Categoria.

 

Art.25 Modifiche allo Statuto

 

Le eventuali modifiche al presente statuto saranno deliberate dal Consiglio di Amministrazione, previa approvazione delle Associazioni Provinciali Sindacali e di Categoria.

 

Art.26 Norma di Rinvio

 

Per quanto non è espressamente previsto dal presente statuto valgono in quanto applicabili le norme di legge in vigore.